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Attività Ordinaria

Scritto da Redazione.

COME SI EFFETTUA  

Per svolgere le campagne di catalogazione del patrimonio culturale sul territorio di propria competenza la Soprintendenza opera in collaborazione con l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) che è un organo tecnico-scientifico del Ministero per i Beni e le Attività culturali cui sono attribuite funzioni di indirizzo e coordinamento di tale attività a livello centrale, nonché compiti di ordinamento e gestione del catalogo nazionale. Per ciascuna tipologia di bene culturale l'ICCD ha predisposto, e aggiorna regolarmente, una specifica "scheda di catalogo" idonea a raccogliere le informazioni che lo interessano (sotto il profilo amministrativo, anagrafico, giuridico, descrittivo, storico-critico, bibliografico, ecc...). Tale scheda è corredata dalle documentazione fotografica e degli allegati ritenuti necessari per meglio descrivere il bene. La catalogazione, in rapporto alle specifiche esigenze della Soprintendenza, può essere condotta con diversi livelli di approfondimento: d'inventario (I), di precatalogo (P), di catalogo (C).

L'Ufficio Catalogo della Soprintendenza, a tutt'oggi, ha effettuato il censimento, con schede di tipo inventariale, o di precatalogo o di catalogo degli immobili di competenza notificati ai sensi delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali (L. 364/1909, L. 1089/1939). Diverse sono state le campagne di schedature Le prime attività catalografiche della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici del Molise hanno avuto inizio poco dopo l’istituzione della Soprintendenza stessa (1972) precedentemente accorpata all’Abruzzo.

Dapprima prevalentemente indirizzate al singolo bene attraverso la compilazione della vecchia scheda A cartacea con allegati grafici e fotografici abbastanza corposi ed anche costosi, le attività di catalogo, si sono gradualmente rivolte allo studio di interi ambiti territoriali attraverso metodologie di rilevamento di ampio contesto, ovvero perlomeno di estensione comunale come quadro generale di riferimento nel quale far ricadere, anche in tempi successivi, puntuali approfondimenti e aggiornamenti.

Un significativo impulso all’incremento della catalogazione è stato apportato con le attività finanziate attraverso gli interventi della legge 84 del 1990 (legge Facchiano).realizzati tra il 1995 ed 1999.

Negli anni più recenti, si è proceduto con campagne di catalogazione speditive, volte ad una ricognizione complessiva del territorio regionale molisano quale base di progetti di catalogazione suscettibili di continue integrazioni ed aggiornamenti, quindi con schede A di tipo inventariale e quadri d’insieme del territorio suddivisi per zone omogenee, evidenziando i settori extraurbani e i centri urbani e poi, in questi, cambiando scala, i settori urbani. Nei settori urbani, apposita numerazione indica gli edifici oggetto di schedatura di tipo A.

Il recente passaggio al sistema SIGECWeb; piattaforma informatica gestita direttemente dall’ICCD, ha reso possibile il trasferimento di tutto il materiale catalografico di tipo A e PG su una banca dati centralizzata L’attività è stata realizzata a partire dal 2011 e tutt’oggi in fase di validazione.

I finanziamenti impegnati nel corso degli anni per la catalogazione a tutt’oggi sono stati sempre esclusivamente di provenienza MIBACT.

Dalla tabella allegata si può cogliere una sintesi del lavoro finora realizzato distinto in tipo e numero di schede.