Castello Bagnoli - Sede

Castello Sanfelice - Bagnoli del Trigno (IS)

Scritto da Redazione.

Sede

Il Castello Sanfelice, con la sua posizione dominante su un vasto territorio e la valle del torrente Vella, è un elemento di forte connotazione paesaggistico-ambientale, ottimo presidio strategico per il controllo del territorio, considerando la vicinanza dei tratturi Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera. Si erge sulla sommità di un grande sperone calcareo, in zona apicale rispetto il centro abitato sottostante, che domina e sovrasta da tutti i lati. L’impianto a schema chiuso di forma poligonale, presenta massicce mura perimetrali, prive di aperture, in conci di pietra a tessitura regolare che seguono l’andamento delle rocce sottostanti, definendo la struttura tipica della fortezza medioevale, inaccessibile su tre lati con mura solide a protezione dalle incursioni nemiche. Risulta attualmente ricomposto in parte dell’ala Nord con i suoi tre livelli: seminterrato, piano terra, sottotetto e copertura, a seguito di un lento processo di interventi che hanno comportato la messa in sicurezza delle murature e la ricomposizione filologica delle parti murarie che lo consentivano. Nei locali di ingresso è stata restaurata e consolidata l'unica volta in pietra non crollata,mentre dalla parte opposta all’ingresso è stata recuperata la piccola loggetta in stile rinascimentale che stava per crollare.Sono stati costruiti due ordini di solai: uno a livello del piano nobile, l'altro al piano superiore, sulla parete ovest rispetto all'ingresso, che risultava meglio conservata. Sul lato ovest, le zone ristrutturate sono state coperte creando nuovi ambienti. Un grande locale è stato creato anche nella parte nord, dove anticamente dovevano essere collocate le stalle. Si accede al Castello attraverso una rampa in acciottolato, che costeggia parte dell’edificio e conduce ad un portone con arco a tutto sesto, nei pressi dell’incrocio tra via Case Nuove e Via Mandriglio. Dal cortile si arriva alla parte superiore del castello, dove le inserzioni, ancora ben visibili, dividevano le varie stanze. Le stesse finestre, molto ampie, conservano ancora ai lati delle profonde buche nelle quali venivano inserite le sbarre per impedire l'entrata della luce.